# 63 - Il bambino di cristallo - Intermediate

Benvenuto su Italiando Storie, il podcast di storytelling in lingua italiana per arricchire il tuo italiano e la tua mente.   

Sono Silvia e sono qui per raccontarvi delle storie attraverso le quali far crescere il vostro italiano. Qui si parla di tutto: di racconti, di storie personali, di cultura, di attualità e molto altro. Trovate la trascrizione di questo episodio e degli esercizi per mettere alla prova il vostro italiano al sito www.italiandolearnitalianwithsilvia.com. 

Se seguite questo podcast da un po’, forse vi sarete accorti che di solito, tendenzialmente utilizzo il tempo verbale presente semplice indicativo per le mie storie. Non è un caso.

Cerco di semplificare il più possibile le storie per renderle accessibili un po’ a tutti, a tutti gli studenti, anche per chi ha cominciato da poco a studiare italiano e non conosce molte parole o alcuni tempi verbali.

Oggi però devo fare un eccezione. Oggi racconto una storia non scritta da me, ma dal famoso scrittore per bambini Gianni Rodari.
Quello che ho in mano è uno dei libri della mia infanzia, infatti il prezzo è ancora in lire e non in euro. Questo libro si intitola ‘Favole al telefono’.

italian short stories

Metti in risalto

‘Favole al telefono’

di Gianni Rodari

In questo libro infatti ci sono molte favole, molti racconti fantastici. Lo scrittore immagina un papà, con un lavoro molto impegnativo che lo porta a stare fuori di casa tutta la settimana tutto il giorno. Questo papà racconta al telefono a sua figlia ogni sera una favola.

“Mi raccomando papà: tutte le sere una storia”.

E così ogni sera il papà alle nove in punto chiama la sua bambina e gli racconta una favola, al telefono appunto.

Ho modificato pochissimo il racconto di oggi che, come dicevo prima, non è al presente semplice indicativo. C’è un po’ di imperfetto, un po’ di passato remoto. Ma non spaventatevi. Secondo me riuscite a capire tutto lo stesso. Non avrete grossi problemi.

Alla fine del podcast, vi racconterò una piccola curiosità su questo libro.

Prima di raccontarvi la storia di oggi però, vediamo assieme alcune delle parole chiave dell’episodio di oggi. Se volete ascoltare direttamente la storia andate avanti di qualche minuto. 

La prima parola è TRASPARENTE (aggettivo). Questo bicchiere, questo calice è trasparente. Mi vedete? Potete vedere attraverso il bicchiere, potete vedermi perché il bicchiere è trasparente. Forse un po’ sporco ma trasparente. Il vetro della finestra è trasparente, infatti posso vedere cosa c’è al di là della finestra, fuori. Un corpo, un oggetto che è trasparente, lascia passare la luce e così possiamo vedere cosa c’è oltre quell’oggetto. Anche una persona può essere trasparente, in senso figurato ovviamente, se è molto sincera e non è in grado di fingere o mentire. Io mi considero una persona abbastanza trasparente: se dico una bugia, o qualcosa che non penso, tutti lo capiscono subito dalla mia faccia.

best podcast to learn Italian through stories

Questo cubo è trasparente, posso vederci attraverso!

La seconda parola è DITTATORE (sostantivo, s.m.). Cos’hanno in comune Adolf Hilter, Benito Mussolini, Francisco Franco e Augusto Pinochet? Erano tutti dittatori. Un dittatore è il capo di un governo assoluto totalitario. Un dittatore ha il potere assoluto e lo esercita in modo totalitario: non permette che le persone dicano quello che pensano e controlla ogni parte della vita nel paese.

italian short stories slow italian

Benito Mussolini fu un dittatore italiano

La terza parola è ARRESTARE (verbo). La polizia può arrestare una persona che ha compiuto un reato, non ha rispettato la legge. Quando la polizia arresta una persona, solitamente la porta al commissariato, alla stazione di polizia e quella persona può anche finire in prigione. .

La quarta e ultima parola è PRIGIONE (sostantivo, s.f.). La prigione, o il carcere, è un luogo dove le persone che hanno fatto qualcosa di illegale vengono portate dalla polizia e dove vengono rinchiuse in una cella. Chi ha commesso un reato può rimanere in prigione, in carcere, per poco tempo o per molti anni, a volte, per sempre, a seconda del reato commesso.

Bene, queste erano le parole chiave.
Ora, mettetevi comodi e preparatevi ad ascoltare la storia di oggi. 
 

  

il bambino di cristallo

C’era una volta un bambino trasparente. Si poteva vedere attraverso il suo corpo come si vede attraverso l’aria e l’acqua. Il bambino era di carne e d’ossa ma sembrava fatto di vetro. Se cadeva non si rompeva, non andava in pezzi, ma al massimo si faceva sulla testa un bernoccolo trasparente.

Tutti potevano vedere il suo cuore battere e i suoi pensieri girare nella sua mente come pesci colorati in un acquario.

Una volta, per sbaglio, il bambino disse una bugia e subito la gente vide la sua bugia come una palla di fuoco dietro alla sua fronte. Il bambino di cristallo quindi disse la verità e la palla di fuoco sparì, scomparve. Per tutto il resto della sua vita decise di non dire più bugie.

Un’altra volta un amico gli disse in confidenza un segreto, e subito tutti videro quel segreto nella sua testa, come una palla nera che rotolava senza pace nel suo petto, e il segreto non era più un segreto, lo conoscevano tutti.

Il bambino crebbe, diventò un giovanotto, poi un uomo e chiunque poteva leggere nei suoi pensieri e indovinare le sue risposte. Non era necessario parlasse, tutti leggevano la sua risposta prima che aprisse bocca.

Questo bambino si chiamava Giacomo ma la gente lo chiamava ‘Giacomo di cristallo’. Tutti gli volevano bene per la sua lealtà e vicino a lui tutti diventavano gentili.

Purtroppo però , un giorno salì al governo un feroce dittatore, e cominciò un periodo di prepotenze, di ingiustizie, di povertà per tutto il popolo.

Chi osava protestare, spariva senza lasciar traccia. Chi si ribellava, veniva fucilato.

I poveri erano perseguitati, umiliati e offesi in cento modi.

La gente taceva e subiva, per paura delle conseguenze.

Ma Giacomo non poteva tacere. Non poteva avere pensieri segreti. Anche se non apriva bocca, i suoi pensieri parlavano per lui: era trasparente e tutti leggevano dietro la sua fronte pensieri di sdegno e di condanna per le ingiustizie e le violenze del tiranno.

Di nascosto, poi , la gente ripeteva i pensieri di Giacomo e prendeva speranza.

Il dittatore fece arrestare Giacomo di cristallo e ordinò di portarlo in prigione, nella cella più buia di tutto il carcere.

Ma allora successe una cosa straordinaria. I muri della cella in cui Giacomo era stato rinchiuso diventarono trasparenti e dopo di loro anche i muri del carcere, e infine anche le mura esterne.

La gente che passava accanto alla prigione vedeva Giacomo seduto sul suo sgabello, come se anche la prigione fosse di cristallo, e continuava a leggere i suoi pensieri. Di notte la prigione risplendeva di una grande luce e il tiranno nel suo palazzo faceva tirare tutte le tende per non vederla, ma non riusciva comunque a dormire.

Giacomo di cristallo, anche in catene, era più forte di lui, perché la verità è più forte di qualsiasi cosa, più luminosa del giorno, più terribile di un uragano.

FINE

Allora? Vi è piaciuto l’episodio di oggi?

Il titolo originale del racconto è ‘Giacomo di Cristallo’. È uno dei miei racconti preferiti del libro. Forse per la sua morale.

Vi ho promesso di dirvi la curiosità sul libro. Dunque, se mi state guardando in video potete vedere queste bellissime illustrazioni sulla copertina. Sono sicura che a qualsiasi italiano millenial queste illustrazioni ricordano qualcosa.

Queste illustrazioni sono dell’artista Francesco Altan. La creazione più nota di Francesco Altan è sicuramente la PIMPA. La conoscete? La PIMPA è un personaggio immaginario dei fumetti, e successivamente, dei cartoni animati di grande successo. La pimpa è una cagnolina bianca con grandi pallini rossi sul corpo e lunghe orecchie.

learn italian short stories slow italian

La Pimpa

Wow, oggi sono molto nostalgica della mia infanzia.

Bene, per oggi è tutto. Se volete che tratti uno specifico argomento o racconti una vostra storia, scrivetemi a  italiando.learnitalian@gmail.com. Vi aspetto! Vi auguro una meravigliosa giornata, ci sentiamo al prossimo episodio di Italiando Storie. Ciao! 

Dimenticavo! Se ti piace questo podcast e vuoi mantenere in vita questo progetto, non dimenticare di sostenerlo attraverso Spotify, Youtube o il mio Patreon. Grazie!

Indietro
Indietro

# 64 - Il gattopardo - Intermediate

Avanti
Avanti

# 62 - La capra incavolata - Intermediate